13 luglio 2013: Schegge di Liberazione allo History Camp

(Parco della Resistenza di Monte Santa Giulia)

Dal 12 al 14 luglio, al Parco della Resistenza di Monte Santa Giulia, a Monchio di Palagano (MO), nel bel mezzo della Repubblica partigiana di Montefiorino, c’è una specie di “campo scout” dell’ARCI tutto sulla Resistenza e la Liberazione. Si chiama History Camp e come c’è scritto nel sito:

Per tre giorni, in una dimensione di incontro informale e di scambio tra le diverse esperienze dei partecipanti, si terranno conferenze, esercitazioni, laboratori, dibattiti, incontri e momenti culturali sulla resistenza.

Due o tre rappresentanti della brigata barabbista, quindi, sarannò là sabato 13 luglio, verso le 22:00, a leggere qualche Scheggia di Liberazione, accompagnati da Cecco Signa. (Non sappiamo se sarà una lettura aperta al pubblico oppure una cosa esclusiva per i partecipanti allo History Camp. Magari ci informiamo. Intanto, ve l’abbiamo detto. Ecco fatto.)

(UPDATE: L’ingresso, ci siamo informati, è gratuito e aperto a tutti.)

Pubblicato in 1. Appuntamenti | Lascia un commento

25 aprile 2013: (tornano a Carpi le) Schegge di Liberazione con il Coro delle Mondine di Novi di Modena (e delle altre cose)

Perché le tradizioni sono le tradizioni, e il 25 aprile è il nostro Natale. Quindi, a un anno esatto dalle ultime Schegge di Liberazione ballabili che si svolsero in quel di Rimini, dopo tante vicissitudini tra le quali un terremoto, tornano in grande stile le Schegge di Liberazione proprio dove le Schegge di Liberazione sono nate: a Carpi (MO). I festeggiamenti avranno luogo in tre posti diversi e andranno precisamente così:

  • Ex Campo di concentramento di Fossoli, dalle 14.00 alle 19.00
    Parole e musica. Programma a cura della Fondazione ex Campo Fossoli.
    - alle 14.00 Visite guidate al Campo di Fossoli
    - dalle 15.00 Racconti e suoni nel Campo: Musiche e letture a cura di Forum Teatri in Movimento ed Istituto musicale Vecchi-Tonelli, con qualche scheggia letta qua e là per il campo (e chi vuol venire a leggere ce lo dica un po’ prima e noi lo facciamo leggere).
    Seguirà un concertino dell’Orchestra dell’Usignolo (quella del Pignagnoli).
     
  • Cortile d’Onore di Palazzo Pio, Carpi – Ore 19.30
    Cante e letture Resistenti
    Schegge di Liberazione con il Coro delle Mondine di Novi di Modena
    A cura dell’ANPI di Carpi ed ARCI
     
  • Circolo Mattatoio, Via Rodolfo Pio 4,  Carpi – Ore 21.30
    The Villains in concerto (con quelche altra scheggia letta da noi e da voi)
    A seguire Dj set
    A cura dell’ANPI di Carpi, Circolo Mattatoyo ed ARCI

Ci saremo tutti, in grande stile, noi, le ragazze del  Coro delle Mondine di Novi di Modena, e il ritorno sulle scene nazionali del nostro duo musicarello Gianluca e le cose.
E insomma, vi aspettiamo. Con le scarpe rotte e tutto il resto.

Pubblicato in 1. Appuntamenti | Lascia un commento

Schegge di ricostruzione

Nell’aprile 2011 abbiamo stampato a nostre spese 500 copie di Schegge di Liberazione presso la tipografia I.C.A.R.O. srl di Forlì. Abbiamo speso 1820,2 euro, che, diviso per 500, fa 3,64 euro a copia. Di queste 500 copie, 50 le abbiamo regalate agli autori presenti nel libro e a chi ci ha chiamato in giro per l’Italia e la Francia a leggere le Schegge di Liberazione dal vivo. Le altre 450 copie le abbiamo vendute a 6 euro l’una e nell’aprile del 2012 le avevamo finite tutte (e quindi, intanto, grazie a chi le ha comprate).

303,36 copie sono servite per ripagarci le spese di stampa. Facciamo cifra tonda: 303. La vendita delle rimanenti 147 copie, sempre a 6 euro l’una, ci ha quindi portato un ricavato di 882 euro. Questi 882 euro dovevamo, come abbiam sempre detto, donarli all’ANPI di Carpi e l’occasione per farlo pubblicamente doveva essere la festa dell’ANPI del 10 giugno che poi è stata annullata (o rinviata, ma ancora non si sa nulla) per via del terremoto.

I terremoti delle scorse settimane hanno raso praticamente al suolo il mio natìo borgo selvaggio, Novi di Modena, che è anche il paese delle Mondine. Ora, visto che con le Mondine abbiamo condiviso cante, letture, concerti e cose di Resistenza, nell’ultimo anno, e visto che le ragazze del coro hanno lanciato una campagna di raccolta fondi per la ricostruzione delle scuole del comprensorio Novi di Modena-Rovereto-Sant’Antonio, tra cui anche la loro scuola di musica, noi, d’accordo con l’ANPI di Carpi, abbiamo deciso di dare a loro il ricavato delle Schegge di Liberazione. Qui c’è il pdf della ricevuta del bonifico effettuato. Abbiamo arrotondato a 900 euro.

__________
Nota 1: Nel banner lì in alto, e nella loro pagina facebook, trovate gli estremi del conto delle Mondine, nel caso vogliate anche voi dare il vostro contributo, se volete.
Nota 2: Poi, il 24 giugno, alle 21:00, presso il Parco della Resistenza di Novi di Modena, ci sarà un concertone del coro delle Mondine insieme alla Banda Comunale di Novi di Modena, i Flexus, Cisco e ci saremo anche noi barabbisti a leggere delle cose. Se volete venire, noi siamo lì, a dare in nostro piccolo contributo per la ricostruzione di un paese che non c’è quasi più.
Nota 3: La ricevuta della tipografia non l’ho ancora passata allo scanner, ma la tengo nella mia cassettina di Čičikov. Se volete vederla, me lo chiedete e, appena la scansiono (o scannerizzo o come vi pare), ve la mando.

Pubblicato in 3. Segnalazioni | 2 commenti

[comunicazione di servizio] RINVIATA la festa dell’ANPI di Carpi

è come se fosse terremotata la bella di bella ciao.
(Azael)

Come segnalano gli organizzatori su facebook: per via del terremoto, è stata RINVIATA A DATA DA DESTINARSI la festa dell’ANPI di Carpi, quella che doveva svolgersi dal 7 al 10 giugno, quella dove dovevamo fare le Schegge di Liberazione con il Coro delle Mondine di Novi di Modena (e Novi di Modena è messa così, quindi mandate un bacio caloroso alle ragazze del coro e alle loro famiglie).

Quando la rifanno, ve lo diciamo.

Pubblicato in 1. Appuntamenti, 3. Segnalazioni | 2 commenti

10 giugno: Schegge di Liberazione con il Coro delle Mondine di Novi di Modena alla festa dell’ANPI di Carpi

UPDATE 30/05/2012: la festa è stata RINVIATA A DATA DA DESTINARSI causa terremoto.

Come dice il titolo del post, il 10 giugno, alle 21 circa, e comunque dopo Italia-Spagna agli Europei, alla festa dell’ANPI di Carpi (che si chiama Aldo dice 26×1) facciamo le Schegge di Liberazione insieme al Coro delle Mondine di Novi di Modena.

Ci saranno letture resistenti, cante partigiane e di risaia, lambrusco e parmigiano, e il live painting del nostro amico pittore Franco Ori.

Sarà anche l’occasione perfetta per consegnare all’ANPI di Carpi il ricavato delle Schegge di carta che abbiamo venduto in giro per l’Italia dal 25 aprile 2011 al 25 aprile 2012.

Fossi in voi, verrei.

Pubblicato in 1. Appuntamenti | 2 commenti

Belle, Ciao – la scaletta natalizia delle Schegge con le Mondine a Rimini

No, non ci siamo dimenticanti di dirvi com’è andato il 25 aprile, il nostro Natale. Ché ultimamente lo dicevamo sempre con tutti: fra un po’ è Natale.

Com’è andato. È andato che siamo saliti al casello di Carpi sul pullman con il Coro delle Mondine di Novi di Modena. Siamo saliti e loro han tirato fuori un tavolino che s’incastrava perfettamente nel corridoio, tra i braccioli, e si son messe a giocare a pinnacolo. Quando si dice saper stare al mondo…

È andato che poi siamo arrivati a Rimini, loro si sono cambiate e quando sono uscite erano tutte vestite con delle magliette rosse con su scritto Bella Ciao con uno stile cocacoloso, pensa te che matte. Siamo andati tutti insieme sotto i portici della Vecchia Pescheria e abbiamo cominciato il nostro spettacolo. E, accompagnati dal contrabbasso di Bicio e dai chitarrini e clarinetti di simone rossi, è andata più o meno così:

  • Fabrizio Chinaglia (Bicio) ha letto “Va’ là Tugnino” di Emanuele Vannini (Van deer Gaz)
  • Le mondine hanno cantato FIGLI DI NESSUNO
  • Simone Marchetti (Chettimar) ha letto “L’impresa di mio nonno” di Luca Zirondoli (carlo dulinizo)
  • Le mondine hanno cantato I MUNDARIS
  • Marco Manicardi (il Many) ha letto “Armistizio” di Fabrizio Chinaglia (Bicio)
  • Le mondine hanno cantato SON LA MONDINA
  • Caterina Imbeni (grushenka) ha letto “E poi mi sono fermata di fare le solite cose che fanno tutte le donne” di Ludovica Anselmo
  • Le mondine hanno cantato LA TINA
  • Elena Marinelli (osvaldo) ha letto “Zug”
  • Le mondine hanno cantato SENTO IL FISCHIO DEL VAPORE
  • Simone Marchetti (Chettimar) ha letto “Scava, Ferruccio” di Leonardo
  • Le mondine hanno cantato IL BERSAGLIERE HA CENTO PENNE
  • Elena Marinelli ha letto “Resistenza” di Camilla Tomassoni (Ilke Bab)
  • Le mondine hanno cantato SE OTTO ORE VI SEMBRAN POCHE
  • Caterina Imbeni (grushenka) ha letto “Virginia che non si muove” di Massimo Santamicone (Azael)
  • Le mondine hanno cantato FRATELLI CERVI
  • Marco Manicardi (il Many) ha letto “Ci vuole del coraggio”
  • Le mondine hanno cantato FISCHIA IL VENTO

Dopo ci sono stati i ringraziamenti, i baci, gli abbracci, e le mondine hanno iniziato a cantare BELLA CIAO DELLA MONDINA, che poi è diventata BELLA CIAO DEL PARTIGIANO, e intanto si facevano largo tra due ali di folla, nel centinaio di metri della Vecchia Pescheria, e noi dietro, a battere le mani, sorridenti come fossimo loro figli, nipoti e fratelli. Che non lo sappiamo se è così anche per gli altri che fanno le cose insieme alle mondine, ma noi, tutte le volte, con loro, ci sembra di avere tutti venti o trenta nonne, venti o trenta madri, venti o trenta sorelle.

Al ritorno siamo tornati con loro, sul pullman. Abbiamo cantato molto. Celentano, Tenco, Maledetta Primavera, Festa d’aprile, L’Internazionale. Che scesi dal pullman, al casello di Carpi, le abbiamo guardate e ci veniva il magone. Le abbiamo salutate, e loro, sorridendo, ci hanno detto “Buon Natale”.

Pubblicato in 2. Resoconti | 5 commenti

Resistere nell’ombra, con Ombra, contro l’ombra

di Fabrizio Gabrielli

Lo so mica, se c’è mai stato un partigiano che si sia scelto come nome di battaglia Ombra.
Sarebbe stato meravijoso, secondo me, come nome, Ombra: viene dal sanscrito abhra, nube gravida d’acqua, anche la controparte anglofona, shadow, che ha la stessa radice di shade, sfumatura, se ti metti a scarafujiare poi lo scopri che viene dal norreno sceadu, che significa oscurità, tenebra, ma anche riparo. Quando il cielo si fa gravido d’ombre, ottenebrato, minaccia pioggia – le nuvole che annunciano la tempesta son sempre nere, e strafottenti – la miglior cosa da fare è cercarsi un riparo, e in quel riparo organizzarsi, farsi comunione, affilare l’acume e le bajonette, resistere. Per reagire.
Perché il momento più bello, quando tutt’attorno è tenebra, lo sai, è quello in cui poi alla fine si diradano, le tenebre.

Mercoledì scorso, ch’era 25 aprile, è successo che mentre i barabbaròli liberavano Rimini con le Mondine di Novi di Modena, ecco, è successo che ioaltro, col nome di battaglia Ombra, insieme all’Anpi e all’associazione 25 Aprile, abbiam liberato Civitavecchia, che di liberarla c’è sempre bisogno.

Giovani, alcuni giovanissimi, ce n’erano a frotte, mercoledì scorso, al Groove: che ti veniva da dirgli, a quei giovanissimi, che poi sono la generazione che pare a tutti massimamente indifferente, dicevo, ti veniva da pisipigliargli che no, non bisogna esserlo, indifferenti, c’è da odiarli, quelli che rimangono indifferenti. C’è da resistere, piuttosto. Schierarsi. Tornare. A farsi. A farci. Partigiani.

E allora, dopo un’introduzione di Simone Cervarelli, emozionatissimo, preparatèrrimo, abbiam letto le Schegge, l’abbiam fatto in maniera molto duepuntozzèro, in ibù, alternandoci così:

  • Virginia che non si muove, di Massimo Santamicone Azael, l’ha letta Fabrizio Ombra Gabrielli
  • Armistizio, di Fabrizio Bicio Chinaglia, invece, l’ha letta Federico Cropani
  • Come giocare la palla, di Fabrizio Tabacchino Gabrielli, l’ha letta lui in persona, Ombra
  • Va là, Tugnino, di Emanuele Van der Gaaz Vannini, l’ha letta Federico Cropani, e infine,
  • Ci vuole del coraggio, di Marco Many Manicardi, l’ha letta ancora una volta Ombra.

Quando poi abbiam terminato di leggere, ed era tutt’un chinchigliare di bicchieri, fuori dal locale, e un darci pacche sulle spalle, e un sorridere, non più adombrati ma fieri, c’è sembrato a tutti, come sospinto dal maestrale, che ci giungessero le voci delle Mondine che intonavano Fischia il vento.
Cessato il vento, calma era la bufera. Potevamo tornare a casa, felici, fieri partigiani. Vittoriosi, perché al fin liberi eravamo.
Con Ombra. Contro l’ombra.

(Le foto sono gentilmente concesse da Enrico Paravani.)

Pubblicato in 2. Resoconti | Lascia un commento