La scaletta di Sogliano al Rubicone (e quella di Monteleone)

(una mattina mi son svegliato, ero a Monteleone, era bellissimo)

Siamo appena tornati a casa, la Romagna è una roba che un emiliano la snobba sempre, e invece. Ma poi ve lo raccontiamo meglio con le foto, i resoconti, eccetera. Intanto mettiamo qui la scaletta delle Schegge di Liberazione al Teatro Comunale di Sogliano al Rubicone (FC), accompagnate da simone rossi al clarinetto e da bicio al contrabbasso, con lettori, letture e rispettivi autori:

  • Luca Zirondoli (carlo dulinizo): “Diciannove luglio millenovecentoquarantatré” di Benedetta Torchia (Sonqua)
  • Caterina Imbeni (grushenka): “Allora mi sono fermata e ho smesso per un attimo di fare le solite cose che fanno tutte le donne” di Ludovica Anselmo
  • Simone Marchetti (Chettimar): “Zug” di Elena Marinelli (osvaldo)
  • Massimiliano Calamelli (mc): “Va là, Tugnino” di Emanuele Vannini (Van deer Gaz)
  • Marco Manicardi (il Many): “Virginia che non si muove” di Massimo Santamicone (Azael)

(stacchetto musicale)

  • Elena Marinelli (osvaldo): “Dojo Yoshin Ryu” di Simone Rossi (simone rossi)
  • Marianna Sabattini (Marri): “Armistizio” di Fabrizio Chinaglia (Bicio)
  • Luca Zirondoli (carlo dulinizo) “Questa cosa della resistenza” di Enrico Bergamini
  • Elena Marinelli (osvaldo): “Resistenza” di Camilla Tomassoni (Ilke Bab)
  • Marco Manicardi (il Many): “Ci vuole del coraggio”

E niente, leggere in teatro è bellissimo, una cosa che se ti ci abitui è un casino. Ringraziamo il Comune di Sogliano al Rubicone e l’associazione culturale La casa dei pavoni, che è gente meravigliosa.
Poi oggi ci siamo svegliati a Monteleone, tra le colline silenziose, cinque gatti, due cani e Gabriele e Valeria che ci hanno nutriti e coccolati come si deve. Due delle persone che erano lì a mangiare non erano potute venire ieri sera a sentirci, ché avevano i bimbi piccoli da mettere a letto. Allora, per loro, abbiamo improvvisato una lettura casalinga, e questa è la scaletta:

  • Elena Marinelli (osvaldo): “Zug”
  • Marco Manicardi (il Many): “Schegge di legno del forcone”
  • Caterina Imbeni (grushenka): “La divisa del Balilla” di Marco Manicardi (il Many)
  • Luca Zirondoli (carlo dulinizo): “A questo mondo” di Maria Montalbò
  • Simone Marchetti (Chettimar): “Gli gnomi e la tempesta” di Tommaso Giancarli (tamas)
  • Caterina Imbeni (grushenka): “Eraclio” di Massimo Santamicone (Azael)
  • Lia Finato (Zazie): “Senza titolo”
  • Emanuele Vannini (Van deer Gaz): “Va là, Tugnino”

Grazie a tutti.

Informazioni su il Many

(marco manicardi)
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