Va là, tugnino

di Emanuele Vannini “Van deer Gaz”

Va là, tugnino. Te non ce l’hai, questa fortuna.
Te, ti tocca morire lontano da casa, che tra un po’ arrivano gli americani. Oppure ti va peggio e ti tocca vivere e ricordarti cosa ci hai fatto.
Tugnino, ma te, lo senti quest’odore? Questo è il mio mare, non è il tuo. È il motivo per cui sono scappato da quel treno su cui mi avevi caricato quando m’avete preso la prima volta e son comunque tornato qui a battermi; è la salsedine che a noi, qui, ci scorre nel sangue.
Non ce l’hai questa fortuna, te, tugnino.
Te per mettere i piedi nel mio mare ti devi togliere gli scarponi e per fare il bagno ti tocca appoggiare il fucile, io quelle onde le ho assaggiate che ero bambino e come ora c’erano dei gabbiani che cantavano di gioia perché li teneva su il vento.
Te li senti, tugnino? Ce la fai, a staccare le orecchie dagli ordini che ti urlano e dai rumori che ti sembrano minacciosi o non ce l’hai, ‘sta fortuna?
Io quando ho dato dei baci avevo i piedi nella sabbia ed era agosto, come ora. Quindi appendimi in alto in alto, tugnino, che voglio arrivare a vedere il mio mare anche dalla piazza. La sabbia e il mare si mangiano anche le corazze dei granchi, e le fanno diventare sabbia e mare; succederà così anche a me.
Va là, tugnino. Te non ce l’hai, questa fortuna.

***

“Tugnino”, in romagnolo “tugnìn”, significa “tedesco”. Così – il 16 agosto – morì Luigi, che era stato catturato dai nazifascisti, assieme a Mario e Adelio. Imprigionati e torturati, non rivelarono i nomi dei loro compagni.
L’impalcatura della forca era ancora lì quando il 21 settembre la città fu liberata.
L’esecuzione dei tre partigiani fu annunciata da un manifesto firmato dal capo del fascio. Qualcuno, tempo dopo, scrisse: “Tutta l’acqua passata sotto il ponte di Tiberio non basterà a lavare l’infamia.”

[SegnoDisegnO]

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Emanuele Vannini “Van deer Gaz”
Sta di fronte al mare con una donna e due bambini. Scrive, suona e disegna per vivere; lavora per sopravvivere. Il mondo che racconta a se stesso gli piace.

Informazioni su il Many

(marco manicardi)
Questa voce è stata pubblicata in ebook 2011. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Va là, tugnino

  1. Graziano Filonzi ha detto:

    Grazie VdG. Mi è piaciuta molto

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