Un pessimo fascista

di Mattia Tarabini “Padre Gutiérrez”

Se devo pensare a una cosa che mi lega ai partigiani posso dire che, da ragazzo, mi fermavo spesso davanti a una lapide sotto ai pioppi della campagna carpigiana.
Quei pioppi lì li hanno appena tagliati tutti. Dicono che devono allargare la strada.
Ad ogni modo, mi fermavo a parlare con questo uomo che non c’è più e che quando c’era era un partigiano.
Gli raccontavo i fatti miei.
Chissà perché. Non mi poteva mica sentire.
Ma più di questo non so cosa dire.
Anzi, forse un’altra cosa che mi avvicina al mondo partigiano è mio padre.
Solo che mio padre non era partigiano.
Mio padre era fascista.
Mi ricordo che quando ero piccolo mi ha portato sulla tomba del Duce a Predappio.
Non so se avete presente com’è fatta la tomba del Duce a Predappio.
C’è questo testone di marmo bianco così austero.
E io stavo lì davanti al testone bianco e austero… non mi veniva da dirgli niente.
Mio padre è stato figlio della Lupa da piccolo.
Sarà stato il ’40-’42.
Di lì a poco il fascismo sarebbe crollato.
Mio padre non l’ha vissuto, il fascismo, però gli è rimasta questa parola in testa: “fascista”.
Lui anche adesso se glielo chiedi ti dice di essere fascista.
Solo che a conoscerlo non si direbbe.
A conoscerlo è un uomo così giusto, così onesto, così altruista.
Era autoritario sì, però mi ha sempre lasciato grande libertà, anche quella di sbagliare e di accorgermi dei miei errori.
E quando poi sbagliavo, non seguendo i suoi insegnamenti, non mi rinfacciava mai nulla.
Non l’ho mai visto prevaricare un altro uomo o compiere gesti violenti.
Allora cosa c’era di fascista in quest’uomo?
Io credo che la bontà di un uomo, quella profonda dell’animo, possa sopravvivere a un’ideologia nefasta.
Io credo che l’animo giusto e pronto a fare del bene di mio padre… abbia RESISTITO.
Io credo che mio padre, se ne avesse avuto la possibilità, sarebbe stato un pessimo fascista e un ottimo partigiano.

[Padre Gutiérrez]

__________
Mattia Tarabini “Padre Gutiérrez”
Si diletta nella scrittura di canzoni che vengono incise nei dischi e a volte le suona davanti a della gente però gli piace molto anche mangiare bistecche alla fiorentina.

Informazioni su il Many

(marco manicardi)
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2 risposte a Un pessimo fascista

  1. Sara Bonezzi ha detto:

    Ciao Mattia, mi è sfuggito il tuo racconto Lunedì… menomale che l’ho letto ora.
    Leggendolo mi è sembrato quasi di aprire la porta di casa mia.
    Grazie è veramente molto bello.

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