Ohm

di Franco Broccardi “baskerville”

Io non ho buona memoria. Non ricordo i sogni, solo qualche incubo. Leggo e dimentico, trattenendo solo le emozioni. Perdo i nomi per strada e di un viso si annebbiano i contorni. Non sempre, se lei era bella.
Non ricordo tanto della scuola. Poche cose mai studiate a memoria; qualche lezione di fisica e gli esperimenti con cui abbiamo dato fuoco all’aula e ai pensieri. Ricordo l’opposizione di un conduttore, di due, di dieci. Di migliaia. L’opposizione, strenua e necessaria, al passaggio di una corrente.
Ricordo che maggiore è la tensione, la sua l’intensità, maggiore è la resistenza. E che c’entra chi resiste come Cecilia con me, anni fa, forse per colpa del filo che le ho fatto che non era di tungsteno.
Ricordo che c’entra la temperatura. Che più c’è resistenza e più l’aria si riscalda. E arriva l’estate, quando resistere sembra più difficile.
Resistere.
Ci provano i fiori al lato delle autostrade, come le intenzioni si ribellano al dolore. Ci provano come labbra capaci a sorridere infischiandosene dei denti. Come ogni uomo, peccatore di buona volontà alla sua morte certa.
Resistere.
Come un amore umanissimo e controtempo, una vita al suo contabile. La libertà a ogni vento contrario. Come il profumo del vino buono resiste all’odore delle città.
Resistere.
Ogni giorno. Perché la resistenza non è un libro di storia ma fisica educazione. Un sentimento quotidiano e popolare, un’illuminazione della mente. Incandescente, libertaria, fulminante.
Resistere
Come esistere ancora.

__________
Franco Broccardi “baskerville”
Nasce a sanremo nel gennaio del 1964, qualche settimana prima che ci arrivi Gigliola Cinquetti. È una domenica mattina presto, se questo può voler dire qualche cosa oltre al disturbo per chi voleva riposare. Scrive nei vigneti e lì muore nel sonno. Il corpo non viene ritrovato ma l’annata è eccezionale.

Informazioni su il Many

(marco manicardi)
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Una risposta a Ohm

  1. arya ha detto:

    che strano…leggo il commento di uno che aspetta…da qualche parte, e penso a te.
    digito il tuo nome, distrattamente, e ti ritrovo in una scheggia.
    ciao, amico, buona vita.

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