Il calendario della memoria civile: Giugno

(una rubrica, forse, mensile)
di trivigante e la tregenda

4 Giugno 1944

  • In località La Storta (Roma) un gruppo di prigionieri di via Tasso viene trasferito dai tedeschi in fuga dalla città prossima a essere liberata. Al km 15 della via Cassia, i prigionieri vengono fatti scendere e fucilati nel bosco della tenuta Grazioli. Tra loro vi è Bruno Buozzi, già segretario generale della CGIL. I camion per trasportare i prigionieri di via Tasso avrebbero dovuto essere due, ma il secondo – sabotato dai partigiani – non partì. Fu così che parecchi reclusi si salvarono, tra cui Carlo Salinari, futuro critico letterario di grande valore.
  • A Castelnuovo dei Sabbioni (Arezzo) ottantotto civili mitragliati e bruciati dai tedeschi.
  • A Meleto (Arezzo) ottantacinque civili mitragliati e bruciati dai tedeschi.
  • A Croce di Bucine (Arezzo) sette civili passati per le armi.
  • A Capistrello (L’Aquila) trentatre civili fucilati dai tedeschi per rappresaglia. Solo ventiquattro saranno identificati.

6 Giugno 1944

  • A Loro Ciuffenna (Arezzo) l’uccisione di quattro soldati tedeschi provoca la rappresaglia che porta alla morte di trentun civili.
  • A Poppi (Arezzo) in località Moggiona undici uomini costretti ai lavori di fortificazione sull’Appennino vengono uccisi dai tedeschi in una cantina del paese; poco dopo, gli stessi tedeschi incontrano sulla strada otto persone, di cui tre bambini, e li uccidono perché non scoprano l’eccidio.
  • A Tivoli (Roma) quattordici civili sono fucilati dai tedeschi.

7 Giugno 1944

  • A Filetto (Chieti) in seguito all’uccisione di un militare tedesco per mano partigiana, diciassette civili vengono rastrellati e fucilati lungo la strada per Camarda.
  • A Viganello (Viterbo) i tedeschi, per rappresaglia contro un tentativo dei partigiani di liberare trecento prigionieri alleati, uccidono quaranta civili.

8 Giugno 1944

  • A Pontassieve (Firenze) quattordici civili vengono fucilati dai tedeschi per vendicare un commilitone caduto in uno scontro con i partigiani.

10 Giugno 1944

  • A Badicroce (Arezzo) tredici civili vengono uccisi per rappresaglia per la morte di un soldato tedesco. Tra loro, due giovani donne che vengono ripetutamente volentate e poi pugnalate.
  • A Gualdo Tadino (Perugia) quattro giovani, catturati in un rastrellamento, vengono fucilati dai tedeschi.

11 Giugno 1944

  • A Onna (L’Aquila) per il ferimento di un soldato tedesco sedici civili vengono rinchiusi in una casa, mitragliati e sepolti sotto le macerie dell’edificio fatto esplodere con le mine.
  • A Terni due civili vengono uccisi dai tedeschi mentre assistono alla fuga dei tedeschi verso il nord Italia.

12 Giugno 1944

  • A Castelnuovo di Val di Cecina (Pisa) settantasette uomini, rastrellati dalla polizia tedesca, vengono portati nei pressi della centrale elettrica e fucilati; un secondo gruppo di ventuno ostaggi viene deportato in Germania.

13 Giugno 1944

  • A Forno (Massa Carrara), paese che si era dichiarato libero, arrivano reparti della Decima MAS e forze tedesche che rastrellano e fucilano settantacinque civili.
  • A Niccioletta (Grosseto) le SS fucilano sei minatori in una miniera di pirite.

15 Giugno 1944

  • A Bevagna (Perugia) i tedeschi uccidono il parroco perché sta per attraversare una zona interdetta ai civili.

20 Giugno 1944

  • A Pontassieve (Firenze) tredici civili, tra cui un bambino di quattro anni, vengono uccisi per rappresaglia dopo la morte di un soldato tedesco.
  • A Montemignaio (Arezzo) i tedeschi, durante un rastrellamento, radunano quattordici uomini e sotto gli occhi dei famigliari li fucilano sulla piazza del castello.

21 Giugno 1944

  • Ad Acquaviva (Pisa) il paese viene incendiato, molti abitanti vengono fatti prigionieri e quattro di essi fucilati.
  • A Cascina (Pisa) le SS vedono un bracciante seduto sui gradini di casa e gli sparano.

22 Giugno 1944

  • A Gubbio (Perugia) per la morte di due soldati tedeschi la rappresaglia fa quaranta vittime.
  • A Montegiovi (Arezzo) sei civili fucilati e numerose fattorie bruciate dai tedeschi.

23 Giugno 1944

  • A Chiassa Superiore (Arezzo) le SS italiane fucilano sei civili, tra cui una ragazza di diciotto anni.
  • A Bettola (Reggio Emilia) per ritorsione contro un attacco partigiano trentasei civili, tra cui quattro bambini, vengono uccisi a colpi di mitraglia e a bastonate, poi i loro corpi vengono bruciati.

24 Giugno 1944

  • A Palazzo dei Pero (Arezzo) dieci uomini che stavano mietendo il grano vengono catturati dai tedeschi e fucilati.

25 Giugno 1944

  • A Guardistallo (Pisa) reparti tedeschi uccidono sei civili, altri due in località Sorbugnano e un altro a Casone di Guardistallo.
  • A Carpi (Modena) sei civili vengono fucilati su ordine del comando tedesco.

29 Giugno 1944

  • A Guardistallo (Pisa) reparti tedeschi in ritirata si scontrano con i partigiani: i soldati tedeschi irrompono in alcune case coloniche rastrellando numerose persone, in uno spiazzo vengono fucilati undici partigiani e quarantasei civili.
  • A Bucine (Arezzo) i tedeschi accerchiano il castello di San Pancrazio, uccidono dodici civili che si erano nascosti e rinchiudono sessantacinque donne e bambini in una cantina; poi li fanno uscire uno alla volta, li freddano con un colpo di pistola e ne bruciano i cadaveri.

30 Giugno 1944

  • A Monte San Savino (Arezzo) un civile viene torturato e ucciso perché accusato di aver portato aiuto a prigionieri di guerra.
  • A Civitella della Chiana (Arezzo) reparti della divisione Göring in ritirata uccidono duecentotre civili, tra cui anziani, donne e bambini, accusandoli di aver aiutato le formazioni partigiane.
  • A Montemignano (Arezzo) i tedeschi catturano cinque civili e li uccidono dopo averli seviziati.
  • A Castel San Pancrazio (Arezzo) quindici civili vengono fucilati dai tedeschi.
  • A Piandaro (Lucca) i tedeschi, in rappresaglia alla morte di due portaordini, uccidono dodici civili.

Informazioni su il Many

(marco manicardi)
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