Ad alta voce

Simonerossi e Bicio, ukulele e contrabbasso semovente, che strimpellano De André a piedi nudi e accompagnano le letture, la voce esperta dell’Elena, le corde elfiche della Paolina, il fiato timido ma deciso di SimplyGiulia, l’emozione e la prestanza di Carlo Dulinizo, l’accento marchigiano di Camilla, quello emiliano e cretinetti del Many, il bolognese irresistibile di Prudencio Indurain, la serietà incantata di Maria Montalbò, la saggezza degli Imbeni, l’esperienza teatrale di Martina.

Sul sito del Festival sociale delle culture antifasciste c’è l’audio COMPLETO del reading bolognese di Schegge di Liberazione. Qui. Chi c’era, siam sicuri, ne conserva memoria indelebile. Gli altri possono farsi un’idea della follia, ridere e un pochino rodere.

Grazie ancora agli organizzatori del Festival, ai bloggers, a voi.

Informazioni su il Many

(marco manicardi)
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